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02 Ago 2022

Gli Alpinisti dell’Esercito aprono” Valore Alpino”, una nuova via sul pilastro di sinistra della parete est del Siula Grande (6344 m)

Nell’anno in cui il Corpo degli Alpini celebra i 150 anni della sua fondazione e i Reparti e le Brigate delle Truppe Alpine dell’Esercito sono impegnati a salire le più importanti cime delle Alpi e degli Appennini, il Centro Addestramento Alpino, oltre ad essersi impegnato nel raggiungimento delle vette italiane tra le quali il Monte Bianco, il Monte Rosa e il Cervino, ha organizzato, pianificato e condotto una spedizione all’inviolata parete est del Siula Grande (6344 m slm) in Perù.
Nei giorni della spedizione avviatasi a giugno la possibilità di aprire una via nuova sull’imponente parete della cordigliera andina è stata condizionata da continue scariche di massi sulla linea di salita prescelta e nonostante i diversi tentativi di salita lungo i primi 150 m della parete gli Alpinisti militari hanno scelto di spostarsi su una zona diversa della parete est, optando quindi per uno dei piani alternativi previsti.
Dopo aver spostato in breve tempo il campo avanzato, lo scorso 21 luglio, i componenti della spedizione hanno iniziato la scalata lungo una nuova linea, individuata sul pilastro di sinistra della parete est.
Alle ore 13.00 di sabato 23 luglio il Cap. Matteo della Bordella e il C.le Magg. Ca. Sc. Marco Majori, con il supporto tecnico del Ten. Col. Stefano Cordaro e del C.le Magg. Sc. Alessandro Zeni hanno raggiunto la vetta del Siula Grande (6344 m slm) per poi rientrare al campo base e in totale sicurezza nella serata di domenica 24 luglio 2022.
L’intitolazione della nuova via: “Valore Alpino” è un richiamo all’inno degli Alpini conosciuto ai più anche come la “trentatré” e vuole simboleggiare il forte legame che le Truppe Alpine dell’Esercito nutrono per la montagna e le persone che la vivono e soprattutto l’imperituro ricordo che li lega a coloro che in montagna sono “andati avanti”
Il successo di questo particolare progetto, inserito nella programmazione alpinistica pluriennale della Sezione Alta Montagna, vanta, oltre alla vetta, anche il conseguimento di una serie di obiettivi indiretti, legati alla natura e alla complessità dell’intera spedizione, quali la raccolta di esperienze e di lezioni apprese da riportare alle unità Alpine e l’esplorazione di nuovi itinerari adattando uomini e materiali alle situazioni contingenti. Questo tipo di attività addestrativa permette, inoltre, la sperimentazione di materiali e nuove tecnologie per un loro successivo impiego in ambito Forza Armata, garantisce l’implementazione di aspetti medici legati alla montagna, come la telemedicina e non ultimo aumenta l’addestramento alla pianificazione in piena autonomia logistica.

01 Ago 2022

Nel Biellese l’ultima delle 150 cime

Monte Camino, sulle Alpi biellesi, a 2388 metri di quota, tra la Valle Cervo e la conca di Oropa, è stata l’ultima delle 150 cime scalate dalle Truppe Alpine dell’Esercito nell’ambito dell’omonima iniziativa organizzata insieme all’Associazione Nazionale Alpini.
L’ascensione è stata portata a termine nella mattinata del 30 Luglio dalla 3^ Compagnia “Folgore” del 32° Reggimento Genio Guastatori della Taurinense, insieme alla Sezione di Biella dell’ANA. Sulla vetta, in presenza di numerose persone, sono stati resi gli onori ai caduti, prima al monumento delle batterie alpine situato a Pian della Ceva, e successivamente alla lapide del Battaglione Val Toce, posto sulla cima, dove è stata dedicata una preghiera alle penne nere ‘andate avanti’.
Si è concluso così il modulo movimento in montagna estivo della brigata Taurinense, su cui si è innestata l’iniziativa 150 Cime, che nel mese di luglio ha visto dodici compagnie in marcia in cinque regioni italiane, per un totale di 1200 alpini impegnati in decine di ascensioni per un totale di 92 mila metri di dislivello superati.
L’addestramento mirato ad accrescere la capacità dei reggimenti alpini di vivere, muovere e combattere in quota e in piena autonomia logistica, si è svolto anche nelle valli piemontesi in cui operarono le prime compagnie alpine istituite nel 1872.
I genieri del 32° reggimento hanno trascorso due settimane nella provincia di Biella, gemellata con la brigata alpina Taurinense, tra la Valle Cervo e la Valle Oropa.
La 3^ Compagnia “Folgore” comandata dal capitano Francesco Linot ha percorso complessivamente più di 80 km con zaino e arma individuale, coprendo oltre 6500 metri di dislivello e raggiungendo cime e località di spicco, tra cui Madonna della Neve, Lago della Vecchia, Colle della Gragliasca, Poggio Frassati e infine Monte Camino.
L’accoglienza delle comunità è stata più che calorosa, con numerose iniziative a cura di diversi gruppi ANA della Sezione di Biella (Piedicavallo, Valle del Cervo, Sagliano Micca e Favaro), con la visita alla casa di Pietro Micca e al Santuario di Oropa. I genieri alpini hanno aperto il loro accampamento alla popolazione, ricevendo la visita anche di numerosi bambini.
La sezione biellese ha formato una eccellente partnership con la Brigata alpina Taurinense, a seguito della decisione di scegliere il territorio della provincia per il modulo movimento in montagna estivo del 32^ genio, in cui si è inserita l’iniziativa 150 cime.
I gruppi alpini delle valli interessate dalle ascensioni hanno favorito lo schieramento delle basi delle compagnie, agevolando i contatti con le istituzioni locali e mettendo a disposizione le proprie sedi. Non sono mancati i momenti dedicati alla commemorazione dei Caduti, così come quelli conviviali per fraternizzare, ospitati presso la sede della Sezione e dai gruppi della Valle del Cervo e del Favaro, in collaborazione con la Pro-loco di Sagliano, che ha favorito l’esibizione della Fanfara della Taurinense avvenuta a Sagliano Micca il 25 Luglio, nella piazza dedicata a Pietro Micca, al termine della quale c’è stato uno scambio di omaggi tra il Sindaco Andrea Antoniotti insieme al presidente della Sezione ANA di Biella Marco Fulcheri, e il comandante del 32° Genio, il colonnello Giuseppe Francesco Di Maggio, con il comandante della 3^ Compagnia “Folgore”.

 

01 Ago 2022

Alpini e Chasseurs insieme sulla cima dello Chaberton

Tra le 150 cime scalate nel quadro dell’iniziativa per celebrare i 150 anni delle Truppe Alpine dell’Esercito figura quella del Monte Chaberton (3131 metri), sulle Alpi Cozie, tra Italia e Francia, dove si trova – sul versante transalpino – la batteria fortificata più alta d’Europa.
Ad affrontare l’impegnativa salita, venerdì 29, sono stati gli alpini delle compagnie 34 e 36 del 3° reggimento comandato dal colonnello Francesco Cameli, con un gruppo di Chasseurs Alpins del 7° battaglione di stanza a Grenoble, insieme a una rappresentativa della Sezione Valsusa dell’Associazione Nazionale Alpini.
In vetta l’omaggio alla 515ª batteria della guardia alla frontiera, che presidiò il forte nel 1940 durante la campagna sul fronte occidentale.
Dopo gli onori, la preghiera dell’alpino e la consueta accensione dei fumogeni tricolori, seguita dalla cerimonia di avvicendamento al vertice della 36ª compagnia alpini.